Obiettivi

       

      Il laboratorio tessile Pamphile si pone come valido riferimento per la progettazione tessile e per la produzione artigianale del tessuto tramite la tessitura con telai a licci.

      Si impegna a prestare la massima attenzione verso l’impatto ambientale e sociale dei suoi prodotti.

      Tramite la tessitura manuale propone le sue collezioni per abbigliamento e per complementi di arredo.

      Per l'abbigliamento impiega fibre naturali quali lino, canapa, seta di differenti tipologie, lane Garfagnina, Sarda, Sopravissana, Gentile di Puglia, lana vergine, merinos, alpaca, shetland e, prettamente su richiesta, cachemire. Quando possibile tintura naturale vegetale, utilizzando il mordente Allume di potassio (unico concesso dal disciplinare per il tessile biologico ed ecosostenibile_ICEA). 

      Per l'arredamento impiega fibre legate alla rivalutazione del territorio circostante e al concetto di filiera corta (km 0), tramite il reperimento di filati autoctoni del territorio toscano e di regioni limitrofe. 

      Svolge attività di ricerca per l’applicazione di fibre neglette.

      Per Pamphile un tessuto ha valenze intrinseche e potenzialità che vanno al di là dell’essere un semplice intreccio. Un tessuto può essere un contenitore di buoni principi oppure un cattivo esempio e un nocivo prodotto. Un tessuto può essere contenitore di cultura.

      Il concetto e la ricerca che Pamphile porta avanti per la sua produzione si basano sostanzialmente su principi che sono propri di due discipline:

      Fisiologia dell’abbigliamento - offrire comfort

      La fisiologia dell’abbigliamento è la scienza che studia il rapporto tra corpo umano, clima e vestiario, mirata a garantire comfort a livello termico e di vestibilità. Pamphile sta studiando tale scienza per poi applicarla ai suoi prodotti, tramite materiali, intrecci e modelli che rispondano a tali necessità. Un abito deve essere: funzionale e pratico rispettoso per sé e per gli altri traspirante protettivo senza interferire negativamente nella funzione termoregolatrice della pelle.

      Ecodesign

      Con l’approccio olistico dell’ecodesigner, Pamphile porta avanti una ricerca interdisciplinare che riguarda l’intero processo di produzione e consumo. Questo, in un’attività artigianale è molto più semplice da svolgere rispetto al lavoro di un’industria: nella tessitura manuale non vi sono alti consumi di elettricità né di acqua, quindi l’impatto di un prodotto tessile artigianale dipende soprattutto dalla natura e provenienza del filato utilizzato, dalle nobilitazioni, dai processi di tintura e dal packaging. Pamphile risponde a questi fattori cercando di impiegare fibre autoctone e reperibili in loco, o nelle Regioni limitrofe, nessuna nobilitazione, eccetto il lavaggio. I tessuti sono in prevalenza non tinti oppure con colorazione naturale.